L'acqua di sorgente
Una direttiva europea autorizza le Società o Enti (Comuni, ecc.) che gestiscono gli acquedotti, a imbottigliare e vendere l'acqua di rubinetto, la stessa distribuita nelle case, basta che non abbia subito trattamenti come l'aggiunta di cloro.
Quest'acqua, a differenza della "minerale" dovrà riportare sull'etichetta la scritta "acqua di sorgente", sarà vietato vantarne effetti salutistici e non ci sarà l'obbligo di riportarne la composizione relativa ai sali contenuti. In nazioni come Francia e Belgio l'iniziativa ha avuto un notevole successo commerciale grazie al prezzo notevolmente più basso.
Attenzione però, in contrapposizione al prezzo economico c'è la scarsa sicurezza che l'acqua sia adeguatamente controllata da contaminanti microbiologici e chimici. Basti pensare ad acque estratte da pozzi artesiani molto soggette ad inquinanti tipo pesticidi, fertilizzanti, diserbanti, ecc. Non tutti i Comuni hanno le adeguate attrezzature per un controllo serio dell'acqua.