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La
storia
Sono soprattutto due le antiche popolazioni che
abitarono la Calabria: gli Enotri e i Greci. Si
svilupparono così due diversi sistemi di coltura: un
vigneto italico rudimentale nell’interno ed un vigneto
greco lungo il litorale con la produzione di un ottimo
vino, il "Cremissa", ottenuto da uve della costa ionica
che veniva offerto ai vincitori delle Olimpiadi.
L’ambiente pedoclimatico
La Calabria è una regione quasi totalmente montuosa.
L’idrografia è scarsa, a causa della successione
longitudinale dei rilievi che hanno impedito la
formazione di lunghi e capienti corsi d’acqua. La
pianura occupa solo il 10% dell’intero territorio.
La costituzione dei terreni, in gran parte poco
consistenti, è derivata dallo sgretolamento delle rocce
cristalline. Nella zona del Pollino si trovano terreni
argillosi-calcarei, nelle zone pianeggianti vi sono
quelli di origine alluvionale, lungo le coste il clima è
di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed
estati calde, asciutte e ventilate.
La vocazione
La forza della Calabria è quella di credere nei
propri vitigni autoctoni (Gaglioppo, Magliocco, Greco e
Mantonico). In nessuna regione d’Italia l’intensità dei
profumi floreali e fruttati si sprigiona con forza già
dopo i primi mesi dalla vinificazione. Un particolare
riguardo ai raffinati vini dolci passiti che portano,
come patrimonio genetico, le concentrate e voluttuose
fragranze della zagara, del cedro e del bergamotto.
Zone vitivinicole
La Calabria ha quattro principali zone vinicole: la
prima, sulla costa ionica, tra Capo Rizzuto e Cirò. La
seconda si estende da Cosenza verso il sud, sino alla
costa tirrenica. La terza è la DOC del Pollino, vicino a
Castrovillari, nella parte più a nord della regione.
L’ultima è invece in provincia di Reggio Calabria, sulla
costa Ionica.
Le DOC sono: Bivongi, Cirò, Donnici, Greco di Bianco,
Lamezia, Melissa, Pollino, S. Anna di Isola Capo Rizzuto,
San Vito di Luzzi, Savuto, Scavigna, Verbicaro.
I vitigni maggiormente coltivati nella regione sono:
- A bacca rossa: Gaglioppo, Nerello mascalese,
Nerello cappuccio e Greco nero, Magliocco canino,
Sangiovese.
- A bacca bianca: Greco bianco, Trebbiano toscano,
Malvasia bianca, Mantonico bianco e Guarnaccia bianca.
Il perché di una "star"
Il Gaglioppo si è adattato ai terreni di origine
alluvionale, in genere poco consistenti, situati negli
sbocchi al mare di questa regione. Predilige escursioni
termiche poco significative e, in un clima
particolarmente caldo, mantiene ottime doti di
freschezza. |
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