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Il vino in Italia - Friuli Venezia Giulia

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Friuli Venezia Giulia
  Friuli Venezia Giulia  

DOCG  DOC  IGT

La storia
La vite in Friuli comparve già tra il XII e il XIII secolo a.C., ma il suo vero sviluppo si ebbe, come in molte altre realtà produttive, con l’avvento dei Romani nel II secolo d.C. e quando fondarono Aquileia impiantarono grandi vigneti. Con Maria Teresa d’Austria nel 1787 nacque il primo catasto viticolo, che, però, non fu mai portato a compimento.

L’ambiente pedoclimatico

È  una regione geograficamente dai due volti: nella parte settentrionale, vi è la zona montagnosa con le Alpi Giulie e le Alpi Carniche con terreni calcarei e clima tipicamente continentale; nella parte meridionale si trovano le pianure che scendono sino all’ Adriatico ove il clima è più mite per l’influsso del mare. Le pianure e le valli sono dominate da un vento violento e freddo: la Bora, proveniente dal Golfo di Trieste e dall’altopiano del Carso.

La vocazione
Il Friuli ha da tempo individuato la propria caratteristica produttiva: i vitigni alloctoni come Cabernet e Merlot, vivono, con i grandi autoctoni Verduzzo, Picolit, Ribolla gialla e Refosco, un dualismo che porta ad uno straordinario continuo miglioramento qualitativo. L’obiettivo è stato raggiunto: il giusto equilibrio "legno/acciaio" dona a corpo e stoffa, ricercate e persistenti intensità gusto/olfattive.

Zone vitivinicole
Nelle zone di pianura si trova la DOC delle Grave del Friuli, situata sulle grave (depositi alluvionali) del fiume Tagliamento, che ha varie tipologie sia per il bianco che per il rosso. Sempre in pianura si trova la DOC Friuli Aquileia, e nell’angolo più occidentale al confine con il Veneto la DOC Lison Pramaggiore.

In collina, verso il confine sloveno, ci sono le DOC Collio (Gorizia) e Colli Orientali del Friuli (Udine). All’interno di quest’ultima si trovano le sottozone di Cialla e Rosazzo. Sempre in provincia di Udine le altre due DOC importanti sono: Friuli Annia e Friuli Latisana.

Nel comune di Gorizia, intorno all’omonimo fiume troviamo la DOC Friuli Isonzo e in provincia di Trieste le DOC Carso e Terrano.

L’unica DOCG del Friuli Venezia Giulia è il Ramandolo ottenuto nel comune omonimo dal vitigno autoctono Verduzzo friulano (localmente detto Verduzzo giallo).

I vitigni maggiormente coltivati nella regione sono:

- A bacca rossa: Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Refosco nostrano, Refosco dal peduncolo rosso, Pinot nero.

- A bacca bianca: Tocai friulano, Riesling renano e italico, Sauvignon, Ribolla gialla, Malvasia, Picolit, Traminer aromatico, Verduzzo friulano.

Il perché di una"star"
Il Verduzzo, che ben si è adattato al regime dei venti molto frequenti ed alla loro condensazione umida prediligendo i terreni grigi e gialli ricchi di rocce marnose-arenacee, è diventato il vitigno che ha portato la prima DOCG (Ramandolo) in questa magnifica regione.

N.d.A.

La Corte Europea di Lussemburgo ha stabilito che è valido il divieto - risultante dall'accordo tra Unione europea e Ungheria - di utilizzare,  per i vini italiani, la denominazione "Tocai", dopo il 31 marzo 2007. Tale denominazione è sostituita da "Friulano".

Ciò è valido solo per il vino in quanto, per il vitigno, «Le regole in materia di omonimia degli accordi internazionali esaminati non impongono che, di fronte all'indicazione geografica ungherese "Tokaj", la denominazione della varietà di vite italiana "Tocai friulano" non possa continuare ad essere utilizzata per la designazione e la presentazione di determinati vini italiani.» come spiega un comunicato diffuso dalla stessa Corte.

 

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