Il vino in Italia - Piemonte

Schede vini - Piemonte

Ghemme

 

Tipologia: DOCG

Vitigni:

Nebbiolo (Spanna) minimo 75%, Vespolina ed Uva rara da soli o congiuntamente per un massimo del 25%.

   
 

Zona di produzione:

parte dei territori dei comuni di Ghemme (Novara) e Romagnano Sesia (Novara).

 
 

Servizio

Stappatura prima del servizio: qualche ora

Temperatura di servizio:  18° ÷ 20°

Bicchiere: tipo bourgogne

 

Caratteristiche organolettiche:

colore rosso rubino anche con riflessi granata; profumo caratteristico, fine, gradevole ed etereo; sapore asciutto, sapido, con fondo gradevolmente amarognolo, armonico.

Gradazione alcolica minima: 12%
Invecchiamento minimo: tre anni, di cui per almeno venti mesi in botti di legno ed affinato per almeno nove mesi in bottiglia. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell’anno al quale si riferisce la vendemmia.
Qualificazioni e tipologie: qualora venga sottoposto ad un invecchiamento di almeno 4 anni di cui almeno 25 mesi e in botti di legno e almeno nove mesi di affinamento in bottiglia, con una gradazione alcolica minima del 12,5%, può portare la qualifica "Riserva".
   

Abbinamenti consigliati:

arrosti di carni rosse e bianche, brasati, lessi e formaggi a pasta dura

   

Curiosità:

Il Ghemme, come tutti i grandi vini, vanta origini antichissime. La lapide di Vibia Earina, liberta di Vibio Crispo, senatore romano ai tempi di Tiberio, rinvenuta nei pressi di Ghemme, è un reperto archeologico di indiscussa affidabilità che testimonia, nella zona, la coltivazione della vite fin dai tempi dei romani. In quei tempi, comunque, pare che i vignaiuoli badassero più alla quantità che alla qualità: era tale la quantità di vino prodotto che la città di Anagnum, in seguito Ghemme, scelse come simbolo un grappolo d'uva ed un mazzo di spighe di grano per il gonfalone comunale. Fu in seguito compito dei monaci conservare il rispetto delle buone regole di vinificazione. L'entusiasmo con cui si dedicarono a questa loro "missione" diede degli ottimi risultati. Il vino veniva venduto in gran parte nei mercati vicini, soprattutto a Milano. Nei secoli successivi l'attenzione rivolta alla vinificazione di qualità fu ulteriormente incrementata.

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