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La storia
Nell’antichità il territorio era abitato dai Liguri e dai Galli Cisalpini che ebbero il primo contatto con il vino quando
i Greci lo portarono nell’entroterra nel V-VI secolo a.C.. Verso la metà del XVIII secolo sotto il regno dei Savoia, ha inizio la
vera e propria viticoltura piemontese.
L’ambiente pedoclimatico Tradizionalmente è caratterizzato da produzioni di uve,
soprattutto rosse, che si estendono dalle Langhe, all’Astigiano, al Monferrato ed ad ogni luogo esposto a mezzogiorno: Asti,
Alessandria, Cuneo, Novara e Vercelli ne sono le province. I terreni collinari che occupano il 30% della regione sono in
prevalenza costituiti da calcari marnosi, arenarie, gessi, sabbie e conglomerati. Il clima è continentale con elevate
escursioni termiche sia stagionali che giornaliere e diventa più temperato e mite nelle zone prospicienti i laghi.
La vocazione
I vigneti piemontesi sono tra i più ricercati (e costosi) d’Italia. Nella zona delle Langhe la loro catalogazione recente
è un oggettivo riconoscimento di pregio. Specifici appezzamenti ben esposti vengono identificati con toponimi che, alla
francese, sono la punta di una piramide qualitativa. Per i grandi rossi da uve Nebbiolo è ormai consueto specificare con
orgoglio in etichetta il "sorì" (soleggiato), il "cannubi" (vigneto collinare impiantato su terreni calcarei-argillosi) o
il "bricco" (naturale arrotondamento "a panettone" della collina).
Zone vitivinicole
Nella zona delle Langhe sono due le DOCG: il Barolo (prodotto in 11 comuni del Cuneese) e il Barbaresco (Barbaresco
e altri tre comuni circostanti). Il Barolo, re dei vini e vino dei re, è uno dei rossi più longevi d’Italia: ha bisogno di
cinque anni di invecchiamento nella versione "riserva"; Barbaresco ne necessita uno in meno.
Nel Piemonte settentrionale si producono diversi vini con il vitigno Nebbiolo: il Gattinara (DOCG), il Lessona e il
Bramaterra (vini DOC) in provincia di Vercelli. In provincia di Novara, sempre con il Nebbiolo, nascono il Boca, il Ghemme
(DOCG) il Sizzano ed il Fara. Infine, con il Nebbiolo, in provincia di Torino, si produce il Carema. Nelle langhe spicca
per eccellenza il Nebbiolo d’Alba.
Con il vitigno Barbera si ottengono: il Barbera d’Alba (Cuneo), il Barbera del Monferrato (Alessandria e Asti), il
Barbera d’Asti, il Gabiano (Alessandria) ed il Rubino di Cantavenna (Alessandria).
Il vitigno Dolcetto è l’artefice di ben sette denominazioni DOC: il Dolcetto di Dogliani, il Dolcetto di Diano d’Alba, il
Dolcetto D’Alba e il Dolcetto delle Langhe Monregalesi (in provincia di Cuneo), il Dolcetto d’Asti, il Dolcetto d’Ovada,
il Dolcetto d’Acqui e una DOCG il Dolcetto di Dogliani Superiore.
Due sono i vini DOC prodotti con l’uva del vitigno Freisa: il Freisa d’Asti e il Freisa di Chieri (Torino).
Con il vitigno Grignolino troviamo altre due DOC: una nell’astigiano, il Grignolino d’Asti, ed una in provincia di
Alessandria, il Grignolino del Monferrato Casalese.
Altri importanti vini
Con il Brachetto si produce un ottimo vino dolce in provincia di Alessandria: il Brachetto d’Acqui, che si fregia
della DOCG. Meno conosciuto è il vitigno Ruché con il quale si ottiene il Ruché di Castagnole Monferrato (Asti). L’Albugnano è
un’altra DOC da vitigno Nebbiolo della provincia di Asti. Importanti vini rossi DOC sono anche le due Malvasie: Malvasia
di Casorzo d’Asti e Malvasia di Castelnuovo Don Bosco. In provincia di Cuneo, nel comune omonimo, troviamo la DOC Verduno
Pelaverga o Verduno prodotta con uve "Pelaverga piccolo".
I bianchi
L’uva più importante è il moscato dalla quale nasce l’Asti
DOCG in tre province (Asti, Alessandria e Cuneo) ed il Loazzolo DOC, nel comune omonimo in provincia di Asti. Con il vitigno
Cortese si producono il Gavi DOCG, in una ristretta zona della provincia di Alessandria sul torrente Lemme, ed il Cortese
dell’Alto Monferrato in alcuni comuni di Asti ed Alessandria. Un altro ottimo vino bianco è l’Arneis che rientra nelle DOCG Roero
e DOC Langhe. Infine, abbiamo l’Erbaluce, con il quale in provincia di Torino si produce l’Erbaluce di Caluso, normale e passito.
Completano i vini del Piemonte le denominazioni locali prodotte con più uve. Oltre il Tanaro si trova la DOCG Roero,
nelle Langhe, in provincia di Cuneo, c’è il Langhe DOC. Il Monferrato DOC (Alessandria e Asti) prevede più vitigni, di cui
il più importante è il Barbera; in provincia di Alessandria c’è la DOC Colli Tortonesi mentre a Novara troviamo il Colline
Novaresi DOC ed il Coste della Sesia, prodotto anche nell’area del biellese. In provincia di Torino ci sono le DOC Canavese,
Pinerolese, Valsusa, Colline Saluzzesi e Colline Torinesi; in tutta la regione il Piemonte DOC.
I vitigni maggiormente coltivati nella regione sono:
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A bacca rossa: Nebbiolo, Barbera, Brachetto, Dolcetto, Freisa, Malvasia di Casorso, Malvasia di Schierano, Grignolino,
Bonarda novarese, Vespolina, Merlot.
- A bacca bianca: Moscato bianco, Cortese, Arneis, Erbaluce, Chardonnay, Pinot bianco, Riesling italico.
Il perché di una"star"
Il Nebbiolo ama questi climi tipicamente continentali dell’alta collina con inverni lunghi e freddi ed estati calde ma
ventilate. I terreni di predilezione sono quelli elveziani e tortoniani generalmente calcarei e bianchi, ricchi di arenarie.
Nelle fasce meglio esposte, più soleggiate, dona tutto se stesso. Il Barolo DOCG ed il Barbaresco DOCG sono i suoi figli prediletti.
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