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Il vino in Italia - Veneto |
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Veneto |
DOCG DOC IGT |
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La storia
L’ambiente pedoclimatico
La parte settentrionale è montuosa e comprende rilievi di
natura calcarea. Nella pianura si elevano i monti Berici ed i
Colli Euganei formati, in gran parte, da rocce vulcaniche e
calcaree.
La vocazione Il Veneto è la patria vocata di molti vini che, per decenni, sono stati i capisaldi dell’esportazione italiana. In questi anni si assiste al "fenomeno" del Prosecco. Il vero salto generazionale lo sta vivendo l’Amarone. Questo straordinario vino rosso posizionato tra "i grandi d’Italia" è riuscito grazie ai suoi vitigni autoctoni (Corvina, Rondinella, Molinara, Oseleta), a riportasi sulle più alte vette qualitative. Ciò a dimostrazione che si riesce, con accurate selezioni e ricerche, a ravvivare la tradizione apportando al vino estrema finezza ed avvolgente complessità.
Zone vitivinicole
I metodi di coltivazione più diffusi sono a spalliera, a
pergola, a cortine, a tendone veronese a belussi. Il vitigno più
coltivato è il Merlot, seguito dalla Garganega e dal Trebbiano.
La provincia di Verona è quella che produce la maggiore quantità di vino. Tra il Lago di Garda ed il veronese troviamo il Bardolino rosso (anche nella versione chiaretto e superiore); la tipologia Bardolino Classico ha recentemente ottenuto la DOCG. Il più noto dei vini rossi veronesi è il Valpolicella: Superiore, Classico e Valpantena (un’area più orientale). Due sono i vini passiti: il Recioto della Valpolicella e l’Amarone della Valpolicella. Il Soave è tipico del circondario dell’omonimo comune (classico e superiore). Mentre con le stesse uve, appassite, si produce la DOCG Recioto di Soave. Intorno a Custoza abbiamo il Bianco di Custoza. Una DOC recente, sempre in provincia di Verona, è Il Garda Orientale. In provincia di Vicenza troviamo il Gambellara (classico e spumante) e con le stesse uve appassite il Gambellara Vin Santo ed il Gambellara Recioto. Storica la denominazione di Breganze nel circondario dell’omonimo comune, che prevede varie tipologie. Il Torcolato nasce dall’appassimento di uve Vespaiolo. La provincia di Padova è caratterizzata dai vini dei Colli Euganei che hanno, tra i prodotti degni di menzione: il Fior d’Arancio ed il Bagnoli. Nella provincia di Treviso è famoso il vitigno Prosecco, con cui si ottiene il Prosecco di Conegliano e di Valdobbiadene (il Superiore di Cartizze proviene esclusivamente dall’omonima piccola area). La DOC Montello e Colli Asolani comprendono varie tipologie. Nel circondario di Conegliano c’è anche la DOC Colli di Conegliano. Sull’antico letto del fiume Piave, fra Treviso e Verona, si producono i vini del Piave DOC. Quelli di Lison Pramaggiore si ottengono dai vigneti situati tra i due fiumi Livenza e Tagliamento, nelle province di Treviso, Venezia e Pordenone. Le tre denominazioni DOCG sono: Bardolino Superiore, Recioto di Soave, Soave Superiore. Le denominazioni DOC sono: Bagnoli di Sopra o Bagnoli, Bardolino, Bianco di Custoza, Breganze, Colli Berici, Colli di Conegliano, Colli Euganei, Gambellara, Garda, Lessini Durello, Lison Pramaggiore, Lugana, Montello e Colli Asolani, Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene o Prosecco di Conegliano o Prosecco di Vadobbiadene, San Martino della Battaglia, Soave, Valdadige, Valpolicella (anche Valpantena), Vini del Piave o Piave.
I vitigni più coltivati sono: - A bacca rossa: Barbera, Merlot, Pinot nero, Marzemino, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Raboso veronese, Raboso Piave, Corvina veronese, Lagrein, Lambrusco, Negrara trentina, Molinara, Rondinella, schiava gentile. - A bacca bianca: Chardonnay, Cortese, Malvasia bianca di Candia, Malvasia istriana, Muller thurgau, Pinot bianco, Prosecco, Riesling italico, Sauvignon, Tocai friulano, Traminer aromatico.
Il perché di una"star" N.d.A. La Corte Europea di Lussemburgo ha stabilito che è valido il divieto - risultante dall'accordo tra Unione europea e Ungheria - di utilizzare, per i vini italiani, la denominazione "Tocai", dopo il 31 marzo 2007. Tale denominazione è sostituita da "Friulano". Ciò è valido solo per il vino in quanto, per il vitigno, «Le regole in materia di omonimia degli accordi internazionali esaminati non impongono che, di fronte all'indicazione geografica ungherese "Tokaj", la denominazione della varietà di vite italiana "Tocai friulano" non possa continuare ad essere utilizzata per la designazione e la presentazione di determinati vini italiani.» come spiega un comunicato diffuso dalla stessa Corte. |
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