Cañihua
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Nome scientífico e famiglia: Chenopodium pallidicaule. Aellen. Chenopodiaceae Nome comune: "kañiwa", "cañihua", "cañahua", "quinua silvestre", "cañiwa" Origine: Originaria delle Ande del sud del Perú e della Bolivia. Distribuzione: È distribuita nelle più alte regioni semiaride delle Ande centrali, in Perù ed |
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in Bolivia.
Descrizione: pianta terófita, erbacea, altezza 20 - 80 centimetri molto ramificata dalla base. La parte superiore dei gambi, le foglie e le infiorescenze sono coperti da vescicole bianche o rosa.
Adattamento: zone alte e delimitate, principalmente nelle zone dell'altipiano del Perú e Bolivia; a una altitudine compresa tra i 3500 e 4200 m slm. Sopporta bene i climi rigidi con gelate, siccità e basse temperature.
Utilizzo:
consumo umano: maggiormente sotto forma di Kañiwa hak'u o cañihuaco (grano tostato e macinato), o farina di Kañiwa, con la quale si preparano, tra l'altro, pani secchi (kispiño), mazamorras (mais con miele), torte, bibite fresche e calde.
Le foglie, quando sono verdi, si usano in stufati ed il grano tostato e macinato è consumato col nome di cañihuaco o kañiwaco, la farina è consumata con latte o con acqua aggiungendo lo zucchero a piacere, questa farina può essere usata nella fabbricazione del pane e nella pasticceria.
Gli indigeni dell'altipiano peruviano e boliviano usano il residuo del trebbiato e con le ceneri preparano una pasta denominata "llipta", che è ricca in calcio ed è usata dai masticatori della foglia della "coca".
Il cañihua è un alimento tradizionale delle famiglie indigene la cui preparazione richiede un processo laborioso, ma ha una grande reputazione per il suo alto valore nutritivo.
Nell'industria della panificazione si è provato, con buon risultato, ad aggiungere il 20 per cento di cañihuaco alla farina di frumento, dando al prodotto (pane, biscotto) un colore e un sapore tipico e gradevole.
consumo animale: come foraggio nelle zone dell'altipiano dove esiste una agricoltura molto limitata, come ingrediente nell'alimentazione del pollame,
uso industriale: come succedaneo del frumento nella panificazione.
altri usi:i semi secchi, trasformati in farina disciolta in acqua con poco aceto, si usano per il trattamento della febbre tifoide.
Il cañihuaco contrasta il mal di altura, combatte la dissenteria; le ceneri del gambo possono essere repellenti contro le punture di insetti e ragni.
Il grano del cañihua presenta un contenuto elevato di proteine (15-19 per cento) e, come il quinua ed il kiwicha, una proporzione importante di amminoacidi solforati.