Injera
Pane
lievitato e spugnoso sul quale si servono quasi tutti i piatti, simile ad una
cialda ricavato ad una miscela di Teff, (un cereale locale ed acqua.) Avete
presente quella sottile sfoglia di gommapiuma che riveste i vostri preziosi
regalini - tipo Swarowsky - che volete proteggere dagli urti? Ecco: Injera è una
sfoglia di pasta di miglio molto simile ma un po' più sottile e di un color
grigio-chiaro e grigio spento. Riveste l'interno del gran piatto da portata, da
cui tutti dovranno attingere, che contiene, al centro, mucchietti di saporita
carne di montone o di bue, circondata da salsine multicolori, ma tutte
tremendamente piccanti. L'injera è disposta a fette sopra i Mesob, (speciali
supporti di paglia colorati, decorati finemente ed intrecciati.) Parti diverse
di Wot[1]
sono disposte artisticamente sulle fette del Injera, nel mesob. Spesso il pranzo
non comincia finché il padrone di casa non spezza, per ogni uno dei commensali,
una porzione di Injera.
Le buone maniere del luogo insegnano che questo piatto vada mangiato
rigorosamente con le mani. Staccate con tre dita un pezzo di Injera, tanto per
intenderci quella che sembra una sfoglia di gomma piuma, fatene un piccolo
fazzoletto, poggiatelo delicatamente sui pezzettini di carne e poi, stringendo i
quattro polpastrelli, a cui avrete avuto l'accortezza di opporre l'ultimo dito
della vostra mano, il pollice, fate in modo di pescare uno o più pezzettini di
carne, imbevetelo in una o più salsine e, finalmente, portate il tutto alla
bocca. Ripetere l'operazione fino a sazietà.
Sembra difficile ma non lo è; Se tutto questo vi sembra complicato- in parole
povere "quello che bisogna fare è staccare un pezzo di Injera e arrotolarlo ai
pezzetti di carne di Wot. Vi si oppongono, però, atavici tabù che riaffiorano e
cui bisogna strenuamente opporsi: quante volte da bambini c'è stato, infatti,
affermato che non bisogna mangiare con le mani?
Non avete il Teff? Ecco una Ricetta per fare l'injera
senza Teff
Impastare 5 etti di farina 00, 5 etti di farina gialla di mais (quella da
polenta), 250 grammi di semola di grano duro, 25 grammi di lievito e 1 bicchiere
d'acqua in una ciotola capiente. Coprire e far riposare a temperatura ambiente 3
giorni se inverno, 2 se estate. Lavorare l'impasto fermentato con acqua
sufficiente a farlo diventare fluido - circa 3 bicchieri. Scaldare una padella
antiaderente e versare a filo il composto, uno strato di 3-4 millimetri, come
per una crepe. Quando inizia a rapprendere devono comparire le bollicine che
danno la caratteristica consistenza spugnosa al pane. Coprire e lasciare cuocere
per circa 3 minuti, evitando che prenda colore. Lasciar raffreddare su un
canovaccio evitando di sovrapporre le focacce finché non sono fredde.
Nota:
[1] Wot piatto tipico etiope. Vi sono vari tipi di Wot: Doro wot stufato di pollo e uova, kibe (nella sua forma più comune, è formato da agnello tritato mescolato con bulgur e con spezie, riempito dentro una crosta di pasticceria bulgur e cotto sulla griglia, bollito o fritto), cipolla e berberrè (polvere di peperoncino, aglio e altri aromi molto piccante); Segà wot (stufato di manzo, kibe, cipolla e berberrè); Beg wot (stufato di pecora, kibe, cipolla e berberrè); Messer wot (stufato di lenticchie); Gommen wot (stufato di bietola); Ater wot (stufato di piselli); Scirò wot (crema di piselli)