Le specie di Sorgo presenti in
Italia sono: il Sorghum halepense (L.) o sorgo selvatico,
presente e comune in tutto il territorio nazionale ed il Sorghum
bicolor (L.) o sorgo volgare che è la specie coltivata
sopratutto nelle zone collinari dell'Emilia-Romagna ed in
Toscana.
Il Sorgo rappresenta una valida alternativa al mais, nella produzione di granella e foraggi insilati, in quelle aree non irrigue e con scarse precipitazioni estive in cui è arduo condurre una buona coltura di mais.
Il genere Sorghum è costituito specie coltivate per la produzione di foraggio o di granella utilizzata sopratutto come nutrimento per il pollame ed altri uccelli (Sorghum vulgare) o esclusivamente di foraggio (Sorghum gentile); sono in commercio anche ibridi tra le due specie, adatti alla produzione di foraggio, oppure di fibra a scopo industriale. Il sorgo è una graminacea annuale di altezza 1-1.5 m nelle varietà da granella e oltre 2 m in quelle da foraggio, con foglie spesse e rivestite di cera. Il culmo porta una pannocchia compatta o spargola a seconda della varietà; la cariosside è arrotondata nei sorghi da granella, affusolata in quelli gentili. Il sorgo non è particolarmente esigente in fatto di terreni, anche se preferisce quelli ricchi di sostanza organica e di elementi minerali. La tecnica colturale è simile a quella del mais. Il sorgo viene seminato nella prima decade di maggio, essendo più del mais suscettibile ai ritorni di freddo. Si distribuiscono 15-25 kg/ha di seme, con investimenti che vanno da 25-30 piante/mq in ambienti asciutti a 30-40 in zone in cui si può intervenire con l'irrigazione. La distanza di semina è di 45-50 cm tra le file e di 4-4.5 cm sulla fila. La raccolta si effettua con mietitrebbia in settembre-ottobre, ottenendo produzioni variabili da 4-6 t/ha di granella, nei terreni collinari e asciutti, fino a 8-9 t/ha e oltre nelle migliori condizioni.
La sottospecie Sorghum bicolor bicolor (sorgo rosso e sorgo giallo) è di grande importanza per i paesi tropicali (sopratutto in Africa) dove è impiegato nell'alimentazione umana.