La
Spelta, antenata del frumento e varietà del farro (Triticum
spelta) è un cereale molto antico, originato probabilmente
8.000 anni or sono, nell'Asia sud-occidentale nell'area chiamata
storicamente “Mezzaluna fertile” dall’incrocio tra la specie
Triticum dicoccum e la Aegilops squarrosa.
La specie Spelta è quella
che più si avvicina al grano tenero anche da un punto di vista
cromosomico, ossia esaploide: la spiga è lunga e sottile e le
sue spighette, circa una ventina, si chiamano rachidi. Ogni
rachide contiene a sua volta da due a tre chicchi ricoperti di
glume. I chicchi vengono separati dalla glume tramite un
apposito procedimento di brillatura. Lo stelo è di colore
rossastro e lungo circa 1 metro e 1/2.
Contiene un’elevata quantità di fibre e di glutine.
È una pianta che si sviluppa facilmente su terreni ben esposti al sole anche se poveri, ma è stata soppiantata nel corso del tempo da altre colture più redditizie; proprio per le sue caratteristiche zootecniche veniva coltivata, come la segala, per ricavarne della paglia od utilizzata per la copertura di capanne; la sua produzione è ancora attiva soprattutto in Francia, Germania e Svizzera. Dalla farina di spelta (dal sapore forte e di colore scuro) si producono tipici biscotti piatti come il "panpepato" e di recente si è ricominciato a produrre il pane.