I Fermenti lattici
Fonte: www.latte.it
Il
nome dei fermenti lattici deriva dalla capacità che hanno di ottenere, per mezzo
di un processo enzimatico di fermentazione, acido lattico dai carboidrati.
I fermenti lattici si trovano comunemente nel latte e nel formaggio. Vengono
usati comunemente per produrre bevande o latte fermentato (yogurt).
Sono presenti nel latte materno con la funzione di "colonizzazione"
dell'intestino del neonato, in cui danno origine, infatti, alla flora batterica,
che qui rimarrà per tutto il proseguo della vita dell'individuo, anche se la
quantità dei lactobacilli, con il sopravanzare dell'età, sarà destinata a
regredire progressivamente.
I fermenti lattici:
favoriscono molti processi vitali indispensabili per lo sviluppo fisiologico;
riordinano la flora batterica intestinale, ostacolando lo sviluppo di molti microrganismi dannosi, inclusi i batteri nocivi e putrefattivi;
prevengono le infezioni intestinali (in presenza di una flora batterica sana i germi non riescono né a moltiplicarsi, né a diffondersi);
permettono la ricostituzione di una adeguata flora batterica dopo cure con assunzioni di antibiotici;
migliorano il transito digestivo, contribuendo a garantire il perfetto funzionamento del tratto intestinale;
aiutano la scomposizione degli alimenti, prevenendo problematiche, tipiche di un processo digestivo non corretto, come l'alitosi, la diarrea, la stipsi, il meteorismo e i dolori addominali indotti dall'irritazione della mucosa intestinale;
rafforzano le difese immunitarie, producono, infatti, immunoglobine, situazione che giustifica il ruolo primario che viene attribuito ai fermenti lattici nella prevenzione delle allergie;
contrastano l'avvelenamento da cibo.
Spesso si verifica la necessità di un riequilibrio della flora batterica
intestinale, ma la nostra alimentazione quotidiana difficilmente risulta in
grado di soddisfare questa esigenza, in quanto scarseggiano i cibi cosiddetti
"vivi", per esempio, oggigiorno nemmeno il latte pastorizzato ha contenuti di
Lactobacilli interessanti.
Ecco giustificato il sempre più inevitabile ricorso all'integrazione di fermenti
lattici vivi, integrazione più efficace se associata ad una sostanza prebiotica
come l'inulina (con il termine prebiotico si indicano gli ingredienti alimentari
che sono in grado di stimolare e favorire la crescita e l'attivazione di uno o
più batteri presenti nel tratto intestinale, inducendo ad un pronto riequilibrio
della flora batterica intestinale).
Anche se i fermenti lattici sono in grado di oltrepassare la barriera acida
dello stomaco (lo è specialmente il Lactobacillus Acidophilus), affinché possano
raggiungere con più facilità e con una certa sicurezza l'intestino, risulta
molto utile una dieta che renda lo stomaco stesso un ambiente il meno acido
possibile, come, per esempio, una dieta a base di vegetali crudi (frutta e
verdura), da assumere, però, in caso di diarrea, opportunatamente, in parte
sottoforma di centrifugati, in parte cotti.
Questi alimenti, infatti, possiedono un buon potere alcalinizzante, mentre è da
evitare l'assunzione associata di fermenti lattici e cibo acidificante (cibi
proteici in generale e cibi dolci).
Elenco cibi alcalinizzanti:
(in
ordine decrescente di potenza alcalinizzante)
fichi, albicocche secche, spinaci, datteri, barbabietole, carote, sedano,
lattuga, succo ananas, patate, albicocche, ananas intero, fragole, succo di
pomodoro, ciliegie, banane, arance, pomodoro, cavolfiore, pesche, pompelmo,
succo di limone, funghi, mela, pera, uva, latte, cipolle, piselli freschi.
Elenco cibi acidificanti:
(in
ordine decrescente di potenza acidificante)
tuorlo d’uovo, ostriche, coniglio, prosciutto affumicato, carne di manzo, uovo
intero, pollo, spaghetti, maccheroni, farina, sgombro, riso, pane, cioccolato,
formaggi, merluzzo..