La maggior parte delle persone compra
legumi in scatola
piuttosto che comprarli freschi o secchi e cuocerli. Questi
prodotti sono molto pratici e in molti casi rappresentano
una soluzione ottimale dal punti di vista del rapporto tra
praticità e qualità.
Un'alternativa, meno pratica ma non troppo, esiste:
prepararsi da soli i legumi secchi. Quelli che si
trovano al supermercato sono spesso di qualità medio-bassa e
non hanno un gran sapore, a meno di non utilizzare la stessa
strategia di quelli in scatola (cioè salarli
esageratamente).
Esistono alcune varietà di legumi, sconosciute ai più e
reperibili solo in negozi specializzati (a direttamente dai
produttori, che spediscono in tutta Italia), che si trovano
solo secchi e hanno qualità organolettiche decisamente
superiori rispetto a quelli "commerciali".
Stiamo parlando dei fagioli tipici toscani (zolfini,
toscanelli e coco), di quelli del nord Italia (i più famosi
sono i Lamòn) o delle innumerevoli varietà di fagioli
provenienti dall'estero come i Lima; dei ceci tipici
della Toscana e del Lazio, delle cicerchie, delle fave, ecc.
Questi prodotti si trovano secchi, nei negozi specializzati
in sementi e affini, sfusi dentro grandi sacchi di tela con
le classiche etichette di legno infilate dentro il mucchio
di legumi, oppure nei negozi di primizie, in sacchetti
sigillati da 250-500 gr, ma sempre più spesso anche al
supermercato.
Di seguito troverete le istruzioni per cuocere
correttamente i legumi secchi, visto che l'operazione,
sebbene semplice, richiede molto tempo, conviene investire
un'oretta in più per conservare i legumi cotti in vasetti di
vetro sterilizzati.
