L'olio è facilmente soggetto a
fenomeni di ossidazione, inoltre assorbe rapidamente gli
odori ambientali. L'ossidazione è favorita da
temperature elevate, dall'esposizione alla luce e dal
contatto con l'aria.
Locale di conservazione
Deve essere asciutto e pulito, privo di odori
estranei, areato periodicamente e protetto dalla
luce. La temperatura deve essere compresa tra 12 e
15°C. Il congelamento influisce negativamente sulla
conservazione.
Contenitori
Devono isolare dalla luce e dagli sbalzi di
temperatura e devono essere provvisti di chiusura
per evitare il contatto con l'aria; i materiali
utilizzati non devono cedere sostanze all'olio. La
pulizia è indispensabile e va eseguita in modo
accurato usando esclusivamente acqua e soda
caustica.
I classici orci sono validi per l'isolamento termico
ma la loro pulizia non è agevole e talvolta cedono
odori e sapori estranei; migliori sono i contenitori
di acciaio inox che, bisogna ricordare, non è un
buon isolante termico. I recipienti di plastica,
vetro e vetroresina non sono indicati per una
prolungata conservazione.
Travasi
L'olio deve essere separato dalle morchie che si
depositano sul fondo per evitare la comparsa di
gravi difetti quali i sapori di "morchia" e/o di
"putrido". In genere è consigliabile eseguire un
primo travaso dopo circa 20 giorni dalla frangitura,
un secondo all'inizio della primavera e, se
necessario, un terzo alla fine dell'estate.