L'estrazione dell'olio di
semi, come avviene per l'olio di oliva, può avvenire in due modi: con
procedimenti esclusivamente meccanici, a temperature che mantengono
inalterate le caratteristiche dell'olio, oppure con la raffinazione.
Rimandiamo i più curiosi alla raffinazione
che spiega le varie fasi di questo processo, in questa sede
vogliamo solo spiegare quali sono le caratteristiche dell'olio
raffinato nei confronti di quello non raffinato.
I semi e i frutti dai quali si estraggono gli oli vegetali sono
ricchi di sostanze importanti per la nostra salute: minerali,
vitamine, acidi grassi essenziali, aminoacidi,
fibre, lecitina, fitosteroli e altri
componenti minori.
Estraendo meccanicamente l'olio, eliminiamo le proteine, le
fibre, e qualche minerale e vitamina, mantenendo tutto il resto.
Sottoponendoli invece al processo di raffinazione,
eliminiamo la gran parte delle vitamine e dei minerali, la lecitina,
i fitosteroli, e i componenti minori; inoltre alteriamo una parte
degli acidi grassi essenziali, e creiamo molecole dannose per il
nostro organismo (come gli
acidi grassi "trans").
Estrarre l'olio dai semi con procedure meccaniche è molto più
difficile che con la raffinazione: la quasi totalità dell'olio di
semi reperibile sul mercato è raffinato.
Fino a qualche anno fa era quasi impossibile trovare olio non
raffinato.
Da qualche anno alcune aziende hanno iniziato a produrre oli di
semi estratti solo con processi meccanici. Questi prodotti li
possiamo trovare solo nei reparti salutistici dei supermercati,
nelle erboristerie, nei negozi di prodotti biologici. Non pensate
che abbiano prezzi astronomici, come si legge in qualche testo o
come affermano alcuni esperti per scoraggiarne l'uso: un olio di
semi spremuto meccanicamente costa come un buon olio di oliva.