Schede pane e prodotti da forno -
Marche
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Pane
del marinaio |
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Tipologia:
nessuna |
| Sinonimo, nome locale:
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Materia prima:
pasta del pane, strutto, lievito di birra, sale |
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Zona di produzione:
Fano, in provincia di Pesaro. |
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Calendario di produzione:
vedi
note |
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Caratteristiche organolettiche:
forma di ciambelline |
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Stagionatura minima:
una settimana |
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Tecnica di produzione:
alla pasta del pane viene
aggiunto del lievito di birra,
il sale, lo strutto emulsionato.
Si lavora bene l'impasto
facendone dei rotoli lunghi
circa 20-30 cm. che, congiunti
alle estremità, assumono la
forma di ciambelline. Si
cuociono al forno per circa un
quarto d'ora. Poi sfornati
vengono conservati in ambienti
non umidi a "stagionare" per una
settimana circa prima di essere
messi in vendita. |
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Elementi che comprovano la tradizionalità: |
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Note:
nel fanese questo
era il pane che i marinai
portavano in mare quando
uscivano per la pesca. Veniva
preparato dai fornai del porto
che si facevano carico di
approntare anche la versione che
i pescatori amavano consumare
quando si recavano a bere
all'osteria: un biscotto tondo
arricchito di semi di anice che
si inzuppava nel vino locale. Il
lievito per la panificazione
successiva veniva conservato
nella classica madia a cui la
gente attribuiva virtù quasi
divine per il mantenimento della
preziosa pasta acida, tant'è che
se un bambino non cresceva
abbastanza lo chiudevano per
qualche minuto nella madia,
convinti che sarebbe "cresciuto"
come la massa del pane. Se
invece lo si chiudeva dopo aver
fatto il pane, ciò lo avrebbe
guarito da altri malanni quali
l'insonnia o altri disturbi. Cfr.
C. Papa (a cura di), Perugia,
1992. |
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Fonte: Atlante
dei Prodotti Tipici Italiani, INSOR, 1989-1995 |