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Schede pane e prodotti da forno -
Sardegna
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Civraxiu |
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Tipologia:
nessuna |
| Sinonimo, nome locale:
Civràxu, Civàrxu,
Maddisozu |
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Materia prima:
semolato rimacinato di grano
duro, acqua, lievito naturale. |
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Zona di produzione:
provincia di Cagliari |
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Calendario di produzione:
tutto l'anno |
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Caratteristiche organolettiche:
pezzature dal peso superiore al
chilogrammo, forma rotonda. |
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Stagionatura minima:
nessuna |
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Tecnica di produzione:
la
pasta inacidita, proveniente
dalla lavorazione precedente,
viene ammorbidita con acqua
tiepida, impastata con un po' di
farina e lasciata in riposo
tutta la notte. Il giorno
successivo il lievito viene
addizionato alla farina di grano
duro aggiungendo acqua e sale.
Si impasta a lungo lavorando con
i pugni, fino a raggiungere una
consistenza morbida ed elastica.
Si lascia in riposo segnando con
un cuore la pasta e coprendo con
panni di lino di cotone o lana,
a seconda della stagione. Quando
è lievitata, si impasta ancora e
si divide la massa in tante
pezzature dal peso superiore al
chilogrammo, dando forma
rotonda. Si cuoce in forno
caldo. |
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Elementi che comprovano la tradizionalità:
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Note:
tra
le zone contadine del Sud
isolano, dove erano consumati
pani grossi a pasta soffice o
dura, e quelle pastorali del
centro-nord, dove si producevano
i pani sottili come il croccante
carasau o la morbida spianata,
mutano le tecniche adoperate, i
piani di lavoro, i gesti e il
sapere delle donne. L'impasto
dei pani morbidi e soffici come
il civraxiu, altrimenti detto
maddisozu, esige una lavorazione
eseguita con i pugni chiusi in
un contenitore come la madia,
che può essere sostituita da una
grossa conca di terracotta
invetriata. Per la cottura di
grossi pani il forno viene
riscaldato e poi smontato e
ripulito dalla brace e i pani
sistemati secondo un criterio
che tiene conto della
temperatura dei vari punti del
forno, in rapporto alla
pezzatura dei pani. |
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Fonte:
www.prodottitipici.com |
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