Generalità

Con il termine verdura si indica generalmente l'insieme degli ortaggi, ossia alimenti vegetali costituiti da foglie, fiori e radici, per lo più coltivati negli orti.
Il
nostro territorio ci offre una larga varietà di verdure tipiche dell'area
mediterranea o più comuni. Dalle nostre tradizioni culinarie possiamo trarre
tanti spunti per presentare tutti i giorni in tavola qualche cosa di diverso che
magari catturi anche l'interesse dei nostri bambini che, si sa, non sempre le
amano. Invece le verdure sono preziose per lo stato di salute del nostro
organismo. Dovrebbero essere consumate almeno due porzioni al giorno soprattutto
di quelle stagionali, più ricche di sostanze nutritive e più fresche.
Le verdure
sono indispensabili per il buon funzionamento
dell'intestino e sono importanti dal punto di vista alimentare per il
loro apporto di vitamine, di fibre e di sali minerali.
Contribuiscono inoltre a dare un senso di sazietà, senza incidere molto
nell'apporto calorico complessivo della dieta.
Generalmente presentano un elevato contenuto di acqua e, contrariamente alla
frutta, sono sapide e devono essere condite per essere consumate. Le verdure
consumate crude risultano più ricche di vitamine (anche se queste dipendono dal
tipo di raccolta, di conservazione e sopratutto dal tempo intercorso tra la
raccolta ed il consumo), mentre cotte sono più digeribili.
Oggi in televisione, alla radio, su internet, su riviste di fitness si parla e si scrive molto dell'importanza di seguire una dieta sana e ben bilanciata, nella quale non dovrebbe mai mancare la verdura.
Ma perché la verdura è così importante e, soprattutto nella nostra alimentazione, è così raramente presente?
Caratteristica
peculiare delle verdure è l'elevato contenuto in acqua (dal 75% al 95% in peso),
mentre carboidrati, proteine e lipidi sono presenti in piccole quantità.
Il contributo fornito da esse per il raggiungimento della quota energetica
giornaliera è molto modesto, quindi sicuramente trascurabile, hanno dunque un
elevato potere saziante con poche calorie ed ecco svelato uno dei motivi per
cui, dietologi, nutrizionisti e dietisti ne consigliano un largo consumo.
L'importanza delle verdure deriva dal loro apporto vitaminico-minerale anche se
nonostante svolgano primariamente questa funzione, non significa che mangiandone
in grandi quantità vengano soddisfatti i fabbisogni giornalieri di tutte le
vitamine e di tutti i minerali.
Ad esempio:
l'apporto di vitamine del gruppo B, fatta
eccezione forse per gli asparagi, è quasi del tutto trascurabile.

Alcune verdure come carote, spinaci, lattuga,
radicchio, sedano sono invece ricche di caroteni (carotenoidi) precursori
della vitamina A, quindi in altre parole permettono al nostro corpo di
"costruirsi" tale vitamina. Tali sostanze sembrano inoltre avere un
importante ruolo nella prevenzione di alcuni tipi di cancro ed alcune
malattie croniche per le loro proprietà antiossidanti.

Per quanto
riguarda i minerali, normalmente le verdure a foglia rappresentano una buona
fonte di calcio e ferro, tuttavia, in quanto si trovano associati con altre
sostanze, vengono poco utilizzati dal nostro organismo.
A tal proposito e' bene ricordare che le migliori fonti di calcio
utilizzabile per il nostro organismo sono latte e derivati, mentre il ferro
maggiormente usufruibile lo ritroviamo in carni e uova.
Nelle verdure, soprattutto quelle a foglia, troviamo anche oligoelementi essenziali quali manganese, rame, zinco, ecc. di cui non può essere dimenticata l'importanza per il nostro organismo. Alcuni di essi hanno azione antiossidante protettiva, altri ancora sono costituenti delle membrane cellulari, di molti enzimi ed intervengono nel metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi.
Un
elemento fin'ora trascurato, ma sicuramente non per questo meno importante delle
verdure è il contenuto di Fibra (cellulose, emicellulose, pectine) la quale ha
il grande compito di favorire il transito intestinale, contribuendo per questo
motivo a prevenire l'insorgenza di alcune malattie più o meno gravi
dell'apparato gastrointestinale.
Da tutto ciò si evince l'importanza di mangiare verdura quotidianamente e
nonostante ormai se ne parli spesso, il consumo non è molto elevato, forse per
pigrizia, forse per "cattive" abitudini alimentari.
Però
perché tutte queste proprietà benefiche siano godute appieno è necessario che
arrivino fresche fino al consumatore,
in modo da conservare le loro qualità nutrizionali.
Infatti, dopo che vengono raccolte, il contenuto di
vitamina C inizia a
diminuire velocemente.
Pertanto, i prodotti consumati fuori stagione sono più “poveri”, dal momento che
vengono trasportati per lunghe distanze (spesso provengono da una regione del
mondo piuttosto remota) e comunque solitamente giacciono per molto tempo in
magazzini bui e dalle condizioni di temperatura e umidità decisamente
sfavorevoli.
Inoltre, molti di questi prodotti vengono coltivati in
serra, quindi si ha, quantomeno, una
concimazione troppo abbondante e nei casi peggiori addirittura una coltivazione
senza terreno, in cui le piante vengono alimentate direttamente tramite
soluzioni di sostanze nutritive.
I prodotti che ne risultano sono solitamente di
grandi dimensioni e di
bell'aspetto, ma molto più scadenti
dal punto di vista nutrizionale rispetto a quelli normalmente coltivati nei
campi, in grado di assimilare dal terreno tutti gli alimenti di cui necessitano
e di maturare completamente.
Ad ogni pasto dovrebbe sempre associarsi un po' di verdura, magari mista, con i
suoi colori e aromi sempre unici, dissetante e rinfrescante, saziante e con
pochissime calorie.
Quindi non resta che provare ad assaggiarla o a reintrodurla nella nostra
abituale dieta.