Organi di informazione e nutrizione "ufficiali"

Prima o poi tutte le persone, nell'arco della loro esistenza, hanno a che fare con problemi legati all'alimentazione, siano essi i chili di troppo, un semplice mal di pancia, una colite o una intolleranza. Tutti, prima o poi, si devono scontrare con la realtà dell'informazione in questo campo specifico.

In questi anni abbiamo maturato una certa sfiducia nei confronti di alcuni nutrizionisti, a causa dei messaggi fuorvianti e contraddittori che spesso vengono divulgati. Si fa continuo riferimento alla dieta mediterranea, senza dire che nessuno la segue e anzi, facendo capire che è la "nostra" dieta, si continua a dare messaggi inutili spingendo oltre ai loro reali meriti alcuni cibi e demonizzandone ingiustamente altri, spesso per motivi commerciali.

Gli organi di informazione, dal canto loro, non fanno che peggiorare la situazione perché preferiscono dare notizie sensazionali ("scoperta la sostanza che migliora la memoria", "scoperto il farmaco che sconfigge l'obesità", ecc.) o comunque messaggi "leggeri" che non acculturano l'ascoltatore ma che soddisfano solo la sua curiosità.
In questa situazione le notizie "salutistiche" servono solamente a rendere sempre più difficile da ribaltare la tendenza al peggioramento delle abitudini alimentari degli italiani.