Pasta e oli
"dietetici"?!?
Nell'articolo sui
prodotti dietetici
potete vedere come questi alimenti, nella maggior
parte dei casi, non siano ipocalorici. In questo articolo riporteremo
alcuni casi eclatanti di come questo termine equivoco sia sfruttato da
alcune industrie alimentari in modo scorretto.
Olio dietetico
Un olio può essere chiamato dietetico se è
addizionato con vitamine, di solito vengono addizionate agli oli le
vitamine liposolubili come la
A, la
E e la
D. Di solito gli oli
raffinati vengono addizionati con vitamina E come antiossidante poiché il
processo di estrazione distrugge la maggior parte di questa vitamina
naturalmente presente in tutti gli oli, soprattutto in quelli di semi in
quanto più bisognosi di protezione contro l'ossigeno rispetto all'olio di
oliva.
Alcune industrie produttrici di olio di semi (e ultimamente anche di
olio di riso) sfruttano il fatto che il loro prodotto può essere
definito "dietetico" per convincere il consumatore che l'olio possiede
caratteristiche salutari (senza nemmeno indicare quali). L'unica
caratteristica di questi oli (verificatelo di persona) è che sono quasi
insapori. Alcuni potrebbero pensare che siano per questo motivo più
leggeri, in realtà sono insapori grazie al (o meglio, a causa del)
processo di estrazione.
Paradossalmente, gli oli di semi sono sì più benefici di quello di oliva, ma
solo quelli spremuti meccanicamente, un processo piuttosto costoso
non utilizzato dalle grandi industrie. Ecco un classico esempio di come la
legge può essere sfruttata per spacciare come migliore (è dietetico!) un
prodotto che in realtà è peggiore.
Pasta di riso "dietetica"
Da qualche tempo una nota industria alimentare
commercializza e pubblicizza la pasta di riso.
Per convincere gli italiani a sostituire l'amata pasta di frumento con
quella di riso bisogna avere delle argomentazioni convincenti. E cosa meglio
di una prodotto dietetico, in un paese dove una persona su due è sovrappeso
o obesa?
In realtà la pasta di riso ha circa le stesse calorie della pasta di
frumento. Ma il consumatore può essere ingannato in mille modi: ecco che
su alcune confezioni troverete le informazioni nutrizionali per 60 grammi
invece che per 100 grammi: il consumatore che si limita a leggere il valore
delle calorie scoprirà che la pasta di riso ha veramente meno calorie della
pasta normale!