La sagra delle bufale

Questo articolo deve il suo titolo alla disinformazione che si incontra quando si visita una sagra di paese, meglio se orientata al biologico. Su 10 banchetti, almeno 5 trattano prodotti "salutistici" e di questi, il 100% riporta informazioni errate o contraddittorie, al solo fine di vendere per salutistico qualcosa che non lo è.

Vediamo qualche esempio.

 

Marmellate senza zucchero

Quella delle marmellate senza zucchero è un esempio di come il terrorismo alimentare possa nuocere gravemente alla qualità organolettica dei prodotti. Le marmellate sono un prodotto a bassissima redditività, e questo comporta una qualità mediamente molto scarsa. Per questo motivo consigliamo di autoprodurle, una pratica che richiede un po' di tempo ma è molto vantaggiosa in termini di salute, gusto e denaro.
Incredibilmente non abbiamo ancora trovato una marmellata che sia migliore di quelle che facciamo in casa, nemmeno tra quelle di qualità elevata, e questo è gravissimo perché dimostra quanto scarsa sia la materia prima utilizzata.
Se questo non bastasse, le marmellate potenzialmente di qualità, ovvero quelle veramente artigianali, prodotte da piccole aziende che spesso trasformano la frutta di loro proprietà, cadono vittima del mercato che richiede prodotti "dietetici" e "senza zucchero". Si trovano quindi marmellate con zucchero di canna biologico, che inquina il gusto della frutta peggiorandone le qualità organolettiche, o peggio marmellate dolcificate con succo di mela o ciliegia, che inquina in modo tremendo il gusto, rendendo spesso irriconoscibile il gusto della frutta di base (tutte le marmellate sanno di mela o di ciliegia!).
N.d.R.(Infatti ricordo che, per motivi di studio, feci una visita ad un noto stabilimento di prodotti conservati. A proposito della lavorazione della marmellata, vidi che dalle celle frigorifere venivano estratte delle albicocche congelate verdi e grandi poco più di una mandorla. E questo sarebbe potuto anche passare ma, con mia grande meraviglia, vidi che, al termine della catena di lavorazione, quelle albicocche erano diventate "marmellata di ciliege!")

 

Quello che fa male in una marmellata è l'eccesso di zuccheri, qualunque sia la loro provenienza. L'eccesso di zuccheri "alternativi" fa male quanto l'eccesso di zucchero raffinato.

Volendo fare una proporzione, lo zucchero raffinato sta all'olio extravergine di oliva come la barbabietola sta alle olive.
Gli unici produttori che puntano sulle calorie, per esempio proponendo marmellate di sola frutta, spesso eccedono scendendo sotto al 30% di zuccheri, con marmellate che sono poco più che succhi di frutta. Una marmellata è come un dolce: senza zucchero perde appetibilità a tal punto da diventare immangiabile.

 

Carne di struzzo e omega 3
La carne di struzzo è stata introdotta entusiasticamente qualche anno fa, ma non ha mai preso veramente piede, rimanendo sostanzialmente un prodotto di nicchia, molto costoso. Nutrizionalmente può essere assimilata alla carne di cavallo, molto magra e molto ricca di ferro.
Il fatto che sia magra non la rende di certo molto diversa dalle carni magre più diffuse, non vedo grande differenza tra il 4-5% di un coscio di maiale a un 1-2% di una bistecca di struzzo.
I messaggi che vengono dati per sponsorizzare "salutisticamente" il prodotto sono 2:
Notare la contraddizione: ma se la carne praticamente non contiene grassi, come fa a contenere quantità significative di omega 3?
Da notare che il salame di struzzo (onnipresente alle sagre) è prodotto con grasso di maiale, quindi non è né magro né tantomeno ricco di omega 3!
Nello stesso errore incappano i nutrizionisti che esaltano le qualità del pesce perché contiene omega 3, senza specificare QUALE pesce. La maggior parte del pesce è magro, e di grassi (e quindi di omega 3) ne contiene quantità irrisorie.