Informazioni generali

Spesso, in casi di gravi malattie dei loro animali, i proprietari ipotizzano la possibilità di un avvelenamento.
In realtà, i casi di avvelenamento di animali sono piuttosto rari ( + 1%) ed essi hanno raramente esito letale. Il decorso della malattia dipende infatti dal tipo, dalla quantità e dalla concentrazione del veleno assunto dall'animale. Vi sono però diversi modi in cui ci si può intossicare: attraverso l'apparato digerente, la pelle o le vie respiratorie, ed i casi più frequenti sono proprio i primi due.

La difficoltà maggiore è quella di stabilire una corretta diagnosi, anche quando non si è potuto osservare direttamente quale veleno sia stato ingerito dall'animale: i sintomi si somigliano infatti un po' per tutte le sostanze tossiche, fatto che rende molto difficile un'esatta valutazione, a partire dalla sola sintomatologia. Nel prossimo paragrafo si tenterà di dare una breve descrizione dei più frequenti sintomi da avvelenamento.

Sintomi (comparsa degli effetti dell'avvelenamento)

L'assunzione di veleni, per via orale o per contatto con l'epidermide, causa generalmente la comparsa di disturbi dell'apparato digerente, come inappetenza, vomito e diarrea. Di regola, i suddetti sintomi non sono accompagnati da febbre. Il peggioramento delle condizioni generali avviene di solito piuttosto rapidamente e sviluppa sintomi gravi in maniera molto rapida. Talvolta compaiono anche disturbi respiratori e della circolazione sanguigna. Bisogna prendere in considerazione l'eventualità di un avvelenamento anche nel caso di sintomi quali shock, collasso, improvvisa perdita della coscienza o crampi. Inoltre si possono osservare spesso, in seguito ad avvelenamento, disturbi della motilità e paralisi.

Bisogna poi fare una distinzione tra due tipi di avvelenamenti: acuti e cronici.
Un avvelenamento di tipo acuto prevede che vi sia stata un'assunzione di sostanze velenose in quantità considerevole, il che avrebbe come conseguenza una sintomatologia molto più accentuata, dato che le sostanze tossiche vengono assorbite dal corpo molto più velocemente. Un avvelenamento di tipo acuto può avere spesso esito letale, causato da collasso cardiocircolatorio o da arresto respiratorio.
Un avvelenamento di tipo cronico è invece causato da un'assunzione ripetuta e prolungata di sostanze tossiche: esse portano alla lunga a danni di singoli organi o di tutto il sistema organico. Tali avvelenamenti si possono riscontrare nel caso di uso improprio dei mangimi (p.es. qualora per troppo tempo si siano aggiunti al mangime troppo sale o troppa vitamina D).

Molte e diverse sono le cause degli avvelenamenti negli animali: per la maggior parte ne sono responsabili le sostanze chimiche tossiche o le piante velenose, come pure gli animali velenosi. Nel prossimo paragrafo si darà un'esatta descrizione delle diverse cause di avvelenamenti.

Cause (le fonti di avvelenamento)

a) Sostanze chimiche tossiche

La causa di avvelenamento più comune negli animali è da ricercarsi nel contatto con agenti chimici. Tra di essi vi sono differenti sotto-categorie:

Seguono alcuni esempi relativi alle diverse categorie di sostanze chimiche che siano o particolarmente dannose per la salute degli animali o causa molto frequente di avvelenamenti.

Tra le categorie più pericolose, vi è certamente quella dei prodotti contro i roditori. In realtà, essi contengono una sostanza molto tossica, dall'esito quasi sempre letale per i mammiferi: in effetti, questi prodotti sono concepiti "ad hoc" per la loro eliminazione e sarebbe perciò della massima importanza prestare molta attenzione all'utilizzo e alla conservazione che se ne fa.

Abbastanza comuni sono anche gli avvelenamenti da metalli di transizione e metalli pesanti. Una delle principali cause di avvelenamento negli animali è proprio data dall'assunzione di piombo (batterie, colori contenenti del piombo, pesi contenenti piombo attaccati alle tende...)

Negli ultimi tempi sono inoltre divenuti sempre più frequenti gli avvelenamenti causati da medicamenti e prodotti farmaceutici. Causa di ciò è soprattutto la disattenzione con cui si lasciano in giro per casa prodotti come pastiglie (non di rado anche droghe e hashish), che divengono poi facile e ricca "ghiottoneria" per i nostri animali.

Meno numerosi rispetto agli avvelenamenti da agenti chimici sono quelli da piante velenose, sebbene anche questi siano in aumento. V. il paragrafo seguente:

b) Piante velenose

Negli ultimi anni è aumentato il numero di avvelenamenti da piante esotiche, forse a causa della loro più grande presenza nei nostri appartamenti e nei nostri giardini, il che espone gli animali domestici a nuovi, e per loro meno noti, pericoli. D'altra parte, anche le sempre più numerose coltivazioni biologiche espongono gli animali a nuove specie di piante velenose. Molto del tradizionale sapere, relativo ai veleni delle piante, è intanto andato perso: ciò porta, ad esempio, a dimenticare che le sostanze tossiche possono rimanere attive nei mangimi anche per lunghi periodi. In ultimo, anche lo sviluppo urbanistico, sempre più vicino alle zone coltivate, può portare ad una pericolosa vicinanza p.es tra stalle di cavalli, manzi o pascoli e campi con presenza di piante tossiche.

In generale, il grado di tossicità di una pianta velenosa è un dato molto difficilmente valutabile. Esso dipende in effetti da molteplici fattori: dal periodo di vegetazione, dal tempo atmosferico, dai fertilizzanti impiegati, dalla qualità del terreno, dall'impiego di erbicidi, dalle infestazioni parassitarie o da tante altre variabili.

Segnaliamo ora, nel seguente paragrafo, tra quali famiglie di piante si possono trovare specie velenose: 

In tutti e quattro i gruppi troviamo gradi di tossicità che vanno da poco velenoso a estremamente velenoso. La banca dati vi fornirà ulteriori informazioni in proposito.

c) Animali velenosi

I seguenti animali, classificati come velenosi, possono causare avvelenamenti al contatto con altri animali: 

Gli avvelenamenti da animali velenosi sono in generale molto rari: tra questi, la maggior causa di avvelenamenti è data dal contatto con insetti come api, vespe, calabroni e bombi. 

Gli avvelenamenti per contatto con anfibi o serpenti velenosi dipendono molto dalla costituzione geo-fisica del paese in questione. In Svizzera, ad esempio, dove sono presenti solamente poche specie di anfibi o serpenti velenosi, gli avvelenamenti causati da tali animali accadono veramente molto di rado.