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Filariosi
Con il ritorno del caldo ecco riappare il problema zanzare e con loro lo
spettro della filaria.
Che cos'è la filaria e che danni comporta per il nostro amico a quattro
zampe?
La filariosi cardiopolmonare è una malattia grave provocata da un verme
parassita, la Dirofilaria immitis, trasmessa dalla puntura di zanzare
infette.
Le zanzare si infettano succhiando sangue da cani infetti e, tramite la
puntura a cani sani, trasmettono le microfilarie.
Le microfilarie una volta raggiunto il torrente sanguigno crescono e i
vermi adulti si localizzano nell'arteria polmonare e nell'atrio destro
del cuore. La localizzazione cardiopolmonare avviene 4-5 mesi dopo la
puntura della zanzara.
Il proprietario si accorge che il cane si affatica e si stanca
facilmente e può presentare tosse e difficoltà respiratoria.
L'esame del sangue, eseguito dal veterinario, serve per confermare il
sospetto diagnostico. La terapia per questa malattia è molto costosa e
molto rischiosa e la maggior parte delle volte si rischia di perdere
l'animale.
La parte del leone la svolge la prevenzione. Con una corretta profilassi
possiamo essere sicuri che i nostri amici pelosi non prenderanno la
malattia.
Come si svolge la prevenzione?
Basterà portare il cane dal veterinario e chiedergli di eseguire il test
per la filaria. Il test è molto semplice, bastano poche gocce di sangue,
ed entro pochi minuti avrete il responso.
Se il soggetto è negativo, il collega vi prescriverà un prodotto da
somministrare una volta al mese, solitamente sotto forma di compresse,
per tutto il periodo estivo (al nord Italia da aprile/maggio fino a
ottobre/novembre).
Con questi accorgimenti potrete stare sicuri che il vostro amato cane
non prenderà la filaria e vi regalerà lunghi anni di amore e
soddisfazioni.
a cura di: Dr. Edmondo Vatta
Parassiti esterni:
(pulci, pidocchi, zecche) succhiano il sangue e provocano danni locali
con irritazione e prurito. Possono trasmettere anche malattie.
Parassiti interni:
le più comuni parassitosi del cucciolo sono quelle dovute a vermi
rotondi (nematodi) intestinali (ascaridi), da cui i cuccioli sono quasi
sempre colpiti.
Parassitosi intestinale
Le verminosi del cane sono imputabili a numerosi tipi di parassiti: li
suddivideremo in due categorie, a ciclo diretto, che passano cioè
direttamente da animale ad animale, e a ciclo indiretto, quando prima di
infestare nuovamente il cane avviene un passaggio su un cosiddetto
“ospite intermedio” (coniglio, pecora, pulce ecc.) su cui compiono una
parte
del loro ciclo vitale. Tra i più diffusi si annoverano gli ascaridi che
sono grossi vermi bianchi che vivono nell'intestino tenue. Esistono due
vie di infestazione: una è rappresentata dall'uovo del parassita che si
trova nel terreno, l'altra dalla larva migrante attraverso la cute.
Parassiti a ciclo indiretto
Tra i vermi detti piatti si annoverano le tenie. Va premesso che non si
trasmettono direttamente da cane a cane, poiché possiedono un ciclo
indiretto passando attraverso un ospite intermedio. Il parassita adulto
vive nell'intestino del Cane ed emette delle proglottidi (segmenti ben
visibili nelle feci) che contengono delle uova. Se queste sono ingerite
dall'ospite si sviluppano su di esso, diventano larve e a questo punto
possono infestare il cane. I cani sono infestati principalmente dalle
tenie pisiforme, cucumerina ed eccezionalmente dall'echinococco. Mentre
per le prime due il ciclo è rappresentato rispettiva mente da
coniglio-cane e da pulce-cane, per l'echinococco si realizza attraverso
I'ingestione di carni bovine e ovine infestate. Anche l'uomo può essere
colpito da echinococcosi con gravi conseguenze. La prevenzione delle
teniasi può essere attuata evitando di somministrare al cane viscere di
coniglio o lepre (tenia pisiforme),disinfestandolo periodicamente dalle
pulci (tenia cucumerina), utilizzando carni cotte (tenia echinococco).A
proposito di quest’ultima, stante la sua pericolosità per l'uomo, sarà
opportuno, nelle zone infette, anche una profilassi diretta sull'animale
con la periodica somministrazione di farmaci.
Parassiti a ciclo diretto
L'uovo ha un guscio resistente che gli consente di sopravvivere per
anni; inoltre aderisce, perché appiccicoso, al pelo e alle zampe del
cane che 10 assume leccandosi. Le larve che nascono dalle uova ingerite
migrano attraverso i tessuti e come tali rimangono così somatizzate. Se
una femmina infestata è gravida, le larve migranti raggiungono il
cucciolo per via placentare alla quarta settimana di gravidanza.
Dopo la nascita gli ascaridi maturano nell'intesti no del neonato e
successivamente iniziano a deporre le uova. Poiché non tutte le larve
migrano da una cagna, questa può infettare cucciolate successive con la
stessa modalità Finche dispone di larve infestanti. Alcune di esse
migrano attraverso le ghiandole mammarie e di qui infestano nuovamente i
cuccioli che vengono allattati. I vermi sono innocui se si trovano in
numero limitato, ma infestazioni numerose producono effetti generali
notevoli quali diarrea, addome gonfio, inappetenza. È abbastanza facile
eliminare i parassiti dall'intestino del cane mentre è ancora
impossibile distruggere le larve somatizzate; per questa ragione una
cagna potrà trasmettere ascaridi ai propri cuccioli anche se I'esame
delle feci risulta negativo. Esistono dei parassiti molto più pericolosi
questi e cioè gli ancilostomi e le uncinarie. Piccoli e brevi, possiedono
dei denticoli coi quali tranciano i villi intestinali per nutrirsi del
sangue dell'ospite, portando a morte talvolta intere cucciolate a causa
della notevole anemizzazione e delle emorragie prodotte nei soggetti
colpiti. L'infestazione da tricocefali avviene per via orale e i soggetti
adulti vivono nel cieco e nel colon. In caso di massicce infestazioni si
manifestano gravi disturbi intestinali con diarrea emorragica, anemia,
apatia, dimagrimento nonché scarso rendimento nei cani da caccia e da
lavoro. La razza più sensibile a questa parassitosi è “l'epagneul breton”
e non sono infrequenti decessi provocati da infestazioni massicce.
Per la prevenzione delle infestazioni da parassiti a ciclo diretto è
essenziale I'igiene ambientale poiché l'animale assume le uova
disseminate con le feci. Uno dei mezzi più efficaci per distruggerle è il
calore. L'impiego di lanciafiamme è indicato sui pavimenti di cemento o
di mattone, sul terreno è poco efficace. Per i cani che vivono in
parchi, giardini o appartamenti si consiglia un esame periodico delle
feci (due-tre volte l'anno) in modo da poter intervenire prima che la
parassitosi provochi seri danni.
Fonte:
http://www.cani.net/
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