Repubblica Romana

Res Publica Romana come governo di Roma e dei suoi territori viene datato a partire dal 509 a.C. fino alla fondazione dell' Impero Romano nel 44 a.C. o 27 a.C..

La città di Roma marcava il confine settentrionale del territorio nel quale veniva parlato il latino, e quello meridionale dell'Etruria, il territorio nel quale si parlava la lingua etrusca.

I Romani erano convinti che la loro città fosse stata fondata il 21 aprile del 753 a.C., da Romolo, figura mitologica. Venne in seguito, come vuole la tradizione, governata da Re per diversi secoli

Già nell'epoca dei re, Roma aveva acquistato nel Lazio una supremazia che le derivava dal fatto di essere il più forte baluardo contro i tentativi d'invasione della valle del Tevere da parte delle popolazioni circostanti: gli Etruschi, gli Equi e i Volsci, che premevano sui confini attratti dalla fertile pianura. Ciò le aveva consentito di organizzare, sotto la sua direzione, una Lega Latina composta da varie cittadine laziali. Tale lega si estese al punto tale da incorporare una dietro l'altra, tutte le zone di confine, arrivando a conquistare così tutta l'Italia. Gli Etruschi riuscirono ad avere per un certo tempo il sopravvento ed a comandare su Roma e sul territorio circostante. La fine di questa dominazione è segnata dal tradizionale racconto della cacciata di Tarquinio il Superbo

La versione di Livio della fondazione della Repubblica sostiene che l'ultimo Re di Roma, Tarquinio il Superbo aveva un figlio particolarmente sgradevole, Sesto Tarquinio, che violentò una nobildonna Romana, Lucrezia. Lucrezia costrinse la sua famiglia a entrare in azione raccogliendo gli uomini, dicendo loro cosa era accaduto e uccidendosi in seguito. Essi erano obbligati a vendicarla, e guidarono una rivolta che fece fuggire la casa reale, i Tarquini, che lasciarono Roma per l'Etruria.

La leggenda narra che il sovrano esule si rivolse a Porsenna, re della città etrusca di Chiusi, per averne l'appoggio militare e rientrare, così, a Roma. Porsenna accolse la preghiera del monarca appartenente alla sua stessa stirpe, si mise personalmente alla testa delle truppe e marciò verso la città. Giunto nei pressi, pose l'assedio; ma gli atti di valore dei Romani - Orazio Coclite, Muzio Scevola, Clelia - furono tali che, dopo qualche tempo, il re di Chiusi giudicò più utile abbandonare l'amico e l'impresa

Il periodo immediatamente successivo alla cacciata dei Tarquini fu segnato da una crisi militare ed economica per l'Urbe: l'espansione territoriale guidata dai re fu seguita da una controffensiva dei popoli latini circostanti, degli Equi e Volsci che ridimensionarono i confini di Roma, la quale perse anche la sua egemonia marittima, mentre l'emarginazione dei ceti plebei artigiani e mercantili, che sotto la monarchia avevano guidato la crescita economica della città, significò una regressione a economia agricola povera dominata dai grandi proprietari.

Lucio Tarquinio Collatino, marito di Lucrezia, e Lucio Giunio Bruto vinsero le elezioni come primi due Consoli, i supremi magistrati della Repubblica, entrambi Capi dello Stato Romano. (Il Bruto che assassinò Giulio Cesare sosteneva di discendere dal primo Bruto ma si mormorava fosse un figlio illegittimo dello stesso Cesare).

I primi Consoli assunsero il ruolo del re con l'eccezione dell'alto sacerdozio nell'adorazione di Iuppiter Optimus Maximus nel grande tempio sul colle Capitolino. Per quel compito i Romani elessero un Rex sacrorum o "Re delle cose sacre". Fino alla fine della Repubblica l'accusa di voler dichiararsi re rimase una delle più gravi in cui poteva incorrere un personaggio potente (ancora nel 44 a.C. gli assassini di Giulio Cesare sostennero di aver agito per prevenire la restaurazione di una monarchia esplicita).

Oltre alla Repubblica Romana dell'antichità, nel XIX secolo ci sono state altre due Repubbliche Romane:

Periodo napoleonico

Il 15 febbraio 1798 il popolo dichiara decaduto il potere temporale del Papa e proclama la Prima Repubblica Romana, riconosciuta dai francesi che avevano occupato la città.

Il 28 novembre 1798 le truppe napoletane occupano Roma, ma vengono poi battute il 14 dicembre dai francesi che entrano a Napoli il 23 gennaio 1799, istituendo la Repubblica partenopea .

Il 19 settembre 1799 i francesi abbandonano Roma, rioccupata il 30 settembre dai napoletani. Il 2 febbraio 1805 le truppe francesi rientrano a Roma, che il 17 maggio 1809 viene annessa all'Impero napoleonico.

I territori passati ai francesi vengono restituiti allo Stato della Chiesa il 24 gennaio 1814.

Risorgimento

Dopo una serie di moti popolari, il 9 febbraio 1849 viene proclamata la Seconda Repubblica Romana, guidata da un triumvirato costituito da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Armellini

La repubblica viene soppressa dai francesi il 3 luglio 1849.