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Pertosa

 

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ocalità della Campania, in provincia di Salerno, nello stupendo territorio del Vallo di Diano in una valle a ridosso fra i monti Alburni ed il Valdiano, nei pressi del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Dista da Polla circa 6 km, 4 da Auletta, 6 da Caggiano, 73 da Salerno e 84 da Torchiara. Fa parte della Comunità Montana del Vallo di Diano.

Il nome di Pertosa deriva dalla sua Grotta, e precisamente dal latino pertusus, bucato. I primi abitanti di Pertosa vivevano nella grotta e con il passare dei secoli iniziarono a trasferirsi al di fuori. A causa delle invasioni saracene verso la fine del IX secolo alcuni abitanti della vecchia Pertosa si rifugiarono sulla cima della collina di fronte la grotta in località "Calitria". Il luogo era perfetto perché era ben riparato e permetteva di controllare le vie d'accesso. Verso la metà dell'XI secolo qualche monaco benedettino si stabilì a Pertosa: i benedettini bonificarono la zona e diffusero su vasta scala la coltivazione degli olivi che ancora oggi sono presenti. In questo periodo i benedettini si arricchirono notevolmente tramite molte donazioni: nel 1092 gli venne donato il Casale di Pertosa, nel 1137 un mulino, nel 1180 e nel 1183 la grotta.

Nei primi decenni del 1300 Pertosa rimase quasi completamente spopolata ma non si hanno notizie certe sulle cause, se per pestilenza o per un terremoto. Intorno al 1500 alcuni contadini di Caggiano tornarono a dimorare a Pertosa aggiungendosi a quei pochi rimasti e nel 1570 tornarono anche i benedettini che ricostruirono il monastero. Pertosa ritornò a splendere, era un casale di Caggiano. Anche a Pertosa s'innalzò l'Albero della libertà nel 1799 e vennero eletti il Municipe e il consiglio dei 6, ma questa esperienza fallirà: in seguito gli irregolari di Gerardo Curcio di Polla con gli abitanti di Pertosa pestarono il Municipe. Nel 1829 Pertosa rivendica l'emancipazione da Caggiano che gli viene accordata con un decreto Reale il 20 marzo 1829.

A partire dal 1 gennaio 1830 Pertosa iniziò ad operare con un'amministrazione autonoma. Il primo sindaco di Pertosa fu Biase Jasimone. Nel 1838 Pertosa richiese di avere un mercato per il giovedì.

Sul finir del 1900 il Dott. P. Carucci iniziò ad esplorare la grotta rinvenendo molti reperti classificati nel suo libro "La Grotta preistorica di Pertosa".

In Pertosa si possono visitare: