![]() |
|
|
|
Panorama turistico regionale italiano |
Campania
Siti raccomandati da Miscellanea
Pertosa
Panorama
Forra di Campostrino
Cascata di Maremanico
Ruderi dell'antico Mulino






![]()
Il nome di Pertosa deriva dalla sua Grotta, e precisamente dal latino pertusus, bucato. I primi abitanti di
Pertosa vivevano nella grotta e con il passare dei secoli iniziarono a trasferirsi al di fuori. A causa
delle invasioni saracene verso la fine del IX secolo alcuni abitanti della vecchia Pertosa si
rifugiarono sulla cima della collina di fronte la grotta in località "Calitria". Il luogo era perfetto perché era
ben riparato e permetteva di controllare le vie d'accesso. Verso la metà dell'XI secolo qualche monaco
benedettino si stabilì a Pertosa: i benedettini bonificarono la zona e diffusero
su vasta scala la coltivazione degli olivi che ancora oggi sono presenti. In questo periodo i benedettini si
arricchirono notevolmente tramite molte donazioni: nel 1092 gli venne donato il Casale di Pertosa, nel 1137 un mulino, nel 1180 e nel 1183 la grotta.
Nei primi decenni del 1300 Pertosa rimase quasi
completamente spopolata ma non si hanno notizie certe
sulle cause, se per pestilenza o per un terremoto.
Intorno al 1500 alcuni contadini di Caggiano tornarono a
dimorare a Pertosa aggiungendosi a quei pochi rimasti e
nel 1570 tornarono anche i benedettini che ricostruirono
il monastero. Pertosa ritornò a splendere, era un casale
di Caggiano. Anche a Pertosa s'innalzò l'Albero della
libertà nel 1799 e vennero eletti il Municipe e il
consiglio dei 6, ma questa esperienza fallirà: in
seguito gli irregolari di Gerardo Curcio di Polla con
gli abitanti di Pertosa pestarono il Municipe. Nel 1829
Pertosa rivendica l'emancipazione da Caggiano che gli
viene accordata con un decreto Reale il 20 marzo 1829
A partire dal 1 gennaio 1830 Pertosa iniziò ad operare con un'amministrazione autonoma. Il primo sindaco di Pertosa fu Biase Jasimone. Nel 1838 Pertosa richiese di avere un mercato per il giovedì.
Sul finir del 1900 il Dott. P. Carucci iniziò ad esplorare la grotta rinvenendo molti reperti classificati nel suo libro "La Grotta preistorica di Pertosa".
In Pertosa si possono visitare:
il Museo Geologico che trae spunto dalle Grotte di Pertosa. Offre la possibilità di comprendere meglio il fenomeno del carsismo e l'ecosistema delle Grotte. Ospita ogni anno convegni, mostre, spettacoli teatrali e varie iniziative;
la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Ricca di testimonianze artistiche che ne segnano la storia, la chiesa è cresciuta nell'arco dei secoli. Conserva due pregevoli dipinti: l'affresco della Madonna delle Grazie, di autore ignoto del 1400, con la sovrapposizione di un polittico datato 1635 rappresentante vari santi. Nell'abside troneggia il grande quadro dell'Immacolata del 1598, di cui è autore Bernardo Lama;
la Chiesa di San Benedetto. Testimonianza dell'epoca benedettina, si trova al centro del paese. Troviamo una iscrizione murale ed una tela raffigurante il transito di San Giuseppe;
la Forra di Campostrino, sistema morfologico e vegetazionale di notevole valore paesaggistico e naturale. È storicamente un luogo impervio e di difficile attraversamento;
Piazza De Marco. La piazza di recentissimo impianto è stata costruita tra la scuola elementare ed il palazzo De Marco. E' il centro di Pertosa ed è ritrovo della popolazione. Nel centro è situata una fontana che ricorda le Grotte di Pertosa;
Ruderi dell'antico Mulino.
Vicino la Cascata di Maremanico, il
mulino è stato l'unico della zona fino all'inizio
del 1900. Rimangono ben visibili le due torri a cono
inverso. Oggi è attraversato da un piccolo torrente
che crea una magica atmosfera soprattutto di sera e
in occasione del Negro Festival in agosto;
Percorso Fluviale e
degl'Orti. Di recentissima apertura sono 2
sentieri che permettono a turisti e
non solo di poter ammirare la flora
e la fauna del Fiume Tanagro.
Per accedervi seguire le indicazioni
di Via Nazionale.
Dal 1996 ogni agosto si svolge nel
piazzale delle Grotte di Pertosa la
rassegna di musica etnica "Negro Festival", una manifestazione che
richiama migliaia di giovani da tutta
l'Europa.
Durante
la Sagra del
carciofo bianco di Pertosa è
possibile la degustazione del carciofo e di molti
prodotti tipici pertosani con vino
nostrano, accompagnati dalla musica di
vari artisti salernitani e da varie
mostre.
Grazie alle sue grotte, Pertosa oggi è un centro
turistico molto importante e molte attività lavorative e
ricettive si stanno sviluppando nei suoi pressi.
Abitanti
(pertosani): 700
Altre foto (fare click sulle foto per
ingrandirle)
Piazza Giuseppe De Marco (percorso
artistico)
Museo Mida
Museo Mida


