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Panorama turistico regionale italiano |
Emilia Romagna
Cesena |
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| Panorama |
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ittà
e capoluogo di provincia, con
Forlì, dell'Emilia-Romagna.
È situata sul fiume Savio, lungo la Via Emilia, e include nella sua area urbana
le prime ondulazioni dell'Appennino.
Fu
municipio
romano (Caesena), successivamente conquistato dai
visigoti di
Odoacre. Nel 493 passò sotto il dominio di
Teodorico, acquisendo potere come città-fortezza. Divenuta libero
Comune nell'XI secolo, subì feroci assedi da parte dei Comuni vicini (Forlì,
Cervia, Rimini). Dal 1379 fu, per circa un secolo, signoria dei
Malatesta, grazie ai quali la città conobbe una forte ripresa (cui fece seguito un lungo periodo di stasi sotto lo
Stato Pontificio).
Il centro storico, ancora in gran parte cinto dalle mura del XIV e XV secolo, è raccolto sotto la Rocca Malatestiana (con il Museo della civiltà contadina), mentre i quartieri nuovi si estendono verso la pianura e la Via Emilia. Il principale monumento cittadino è la celebre Biblioteca Malatestiana, rinascimentale (1452), ricca di codici miniati. Di grande interesse anche la Cattedrale, di forme gotiche con interventi rinascimentali. Degna di nota anche la Pinacoteca comunale.
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La seconda guerra mondiale, con la Linea gotica[1] che corre sul crinale appenninico a pochi chilometri dalla città, segna profondamente la vita cittadina; i partigiani cesenati si sono particolarmente distinti nella guerra di resistenza contro le forze nazi-fasciste, e per tale motivo alla città di Cesena è stata assegnata la Medaglia d'argento al Valor Militare.
Abitanti (cesenati): 88.500
| Rocca Malatestiana | Biblioteca Malatestiana | La Cattedrale |
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N.d.A.:
La linea gotica fu il nome dato dai tedeschi (Gotenstellung) alla linea lungo cui correva il fronte di guerra in Italia durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale: a nord erano attestate le forze dell' Asse ovvero la Wehrmacht ed i militari della RSI, a sud gli alleati angloamericani.La linea tagliava in due la penisola italiana da Massa-Carrara a Pesaro e si estendeva per una lunghezza di 320 km e per una profondità (larghezza) che in alcuni punti raggiungeva i 30 km.
La linea gotica era dunque una linea difensiva costituita da una serie di difese fisse tracciate lungo i crinali dell'Appennino, costruita dai militari tedeschi a partire dal momento dello sbarco Alleato in Sicilia (9 luglio 1943), per impedire che gli alleati raggiungessero la pianura padana, o comunque per rallentare il più possibile la loro avanzata: dalla pianura emiliana le Alpi e poi la Germania (attraverso il passo del Brennero) sarebbero state a portata di mano.