Panorama turistico regionale italiano

 Emilia Romagna

Forlì

Panorama
Rocca di Ravaldino

ittà e capoluogo di provincia, con Cesena, dell'Emilia-Romagna. È situata all'estremità sudorientale della Pianura Padana, presso lo sbocco della valle del fiume Montone, ai piedi dell'Appennino tosco-emiliano.

Di origine romana, Forum Livii iniziò a svilupparsi nella prima metà del II secolo a.C., dopo la costruzione della via Emilia. Sede vescovile dal IV secolo, fece quindi parte dell'Esarcato[1] bizantino e, dall'XI secolo, fu libero comune ghibellino, spesso in lotta con le città vicine, soprattutto con Faenza. Incorporata nel 1315 nella signoria degli Ordelaffi, e più tardi concessa dal papa Sisto IV a Gerolamo Riario e poi alla vedova di lui, Caterina Sforza, nel 1500 fu conquistata dal Valentino (Cesare Borgia); alla sua morte fu definitivamente annessa allo Stato della Chiesa, di cui seguì da allora le sorti politiche.

La città conserva nel centro storico notevoli monumenti, tra cui la basilica di San Mercuriale, romanica (fine del XII secolo), alterata e restaurata, con campanile di tipo lombardo del 1180; il Palazzo del Podestà del 1460; la Rocca di Ravaldino, ampliata a partire dal 1472. Sul corso Garibaldi s'affacciano pregevoli edifici del XVI-XVIII secolo, fra i quali il settecentesco Palazzo Gaddi, che ospita il Museo romagnolo del Teatro e il Museo della Marineria romagnola. Nel complesso dei musei comunali si trovano il Museo archeologico e la notevole Pinacoteca, che espone opere di scuola romagnola, tra cui il celebre Pestapepe, ritenuto del pittore Melozzo da Forlì.

Forlì è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici e il coraggio delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale

Gemellaggi

Aveiro, Portogallo

Bourges, Francia

Chichester, Regno Unito

Elektrenai, Lituania

Karlsruhe, Germania

Peterborough, Regno Unito

Plock, Polonia

Skövde, Svezia

Szolnok, Ungheria

Abitanti (forlivesi): 107.000

 

Da

N.B. per tornare a questa pagina fare click su

N.d.A.:

[1] Esarca o Esarco (Latino: exarcu(s), Greco: ἔξαρχος) è stato un titolo utilizzato a Sparta per indicare il capo degli Efori, nell' Impero Bizantino per designare i governatori di grandi raggruppamenti territoriali d'oltremare ed è tuttora un titolo utilizzato dalle chiese orientali per dei particolari inviati patriarcali.
Il titolo deriva dal greco ἔξ, cioè sopra, e αρχὸς, capo, ad indicare un amministratore di grado superiore.

Nell'Impero Bizantino, gli esarchi erano dei prefetti imperiali o viceré che governavano i territori d'oltremare frutto delle grandi conquiste del regno di Giustiniano e che per la loro particolare posizione geografica rispetto alla capitale necessitavano di un particolare regime di autonomia amministrativa e autosufficienza militare. Vennero dunque creati un Esarcato d'Italia (568-751), con capitale Ravenna e giurisdizione su tutti i territori bizantini della penisola e sulla Sicilia e un Esarcato d'Africa (534-698), con capitale Cartagine e giurisdizione estesa anche su Sardegna, Corsica e territori bizantini in Iberia (penisola iberica).
 

Indietro