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Panorama turistico regionale italiano |
Emilia Romagna
Modena |
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| Panorama |
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| La Cattedrale |
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| La Ghirlandina |
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| Piazza Grande |
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| Palazzo Ducale |
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ittà
e capoluogo di provincia dell'Emilia-Romagna, situata
nella Pianura Padana, non lontano dalle prime ondulazioni appenniniche, tra i
fiumi Secchia e Panaro.
Fu
originariamente un insediamento
ligure, poi
etrusco e
gallico, quindi, dal 183 a.C., colonia
romana, col nome Mùtina,
situata lungo la via Emilia. Modena venne abbandonata fra il V e il VII secolo,
soprattutto a causa delle periodiche inondazioni del Po, e gli abitanti si
rifugiarono nel vicino borgo di Cittanova. Tornò a ripopolarsi gradualmente
intorno alla sede vescovile in un nucleo, tuttora riconoscibile dalla tipica
rete di stradette altomedievali, che il vescovo Leodoino fece cingere di mura
nell'891. La signoria dei vescovi, durante la quale venne eretta la nuova
cattedrale, ebbe termine con l'autonomia comunale nel 1135 ma, nel 1249, nella
battaglia della Fossalta, Modena
ghibellina venne sconfitta da Bologna guelfa e, nel 1288, si consegnò agli
Estensi di Ferrara, che la ebbero definitivamente dal 1336.
La
città
medievale era percorsa da canali che utilizzavano l'acqua come via di
trasporto e come forza motrice; vennero coperti in epoche seguenti, ma tuttora
il nome di alcune strade ne ricorda la passata presenza. Già dal XIV secolo
venne avviata un'espansione urbanistica che divenne più incisiva con la
rinascimentale "addizione erculea", ampliamento del settore
settentrionale della città iniziato nel 1546 per volere di Ercole II d’Este e
caratterizzato da percorsi ortogonali. Ma la fase di maggiore espansione
urbanistica si ebbe soprattutto quando, ceduta Ferrara allo
Stato della Chiesa (1598), gli Estensi fecero di Modena la capitale del Ducato. Lo stato
sopravvisse anche alla restaurazione dopo il periodo napoleonico, quando gli
austriaci vi insediarono un componente degli
Asburgo imparentato con gli ultimi Estensi. In seguito, anche la cinta muraria secentesca venne abbattuta e furono
creati i viali di circonvallazione intorno a tutto il centro storico.
Notevoli
monumenti sono la Cattedrale, fra i massimi esempi dell'architettura romanica,
opera di Lanfranco, impreziosita dal portale maggiore e dai bassorilievi di
Wiligelmo (XII secolo); all'interno si trovano, nella navata centrale, rilievi
di
maestri campionesi; nell'attiguo Lapidario sopravvivono invece metope
romaniche del 1125-1130. Affiancata alla Cattedrale si erge la Ghirlandina, il
famoso campanile romanico-gotico alto 88 m, già torre di vedetta.
Notevoli
sono inoltre il Palazzo Comunale, nella piazza Grande dietro la Cattedrale, di
origine medievale ma rimaneggiato fra il XVII e il XIX secolo, con la
duecentesca Torre dell'Orologio: al suo interno, ricco di affreschi del
Cinquecento, conserva una secchia di legno, che una leggenda popolare ritiene
sia quella "rapita" ai bolognesi nel 1325, dalla cui vicenda trasse
ispirazione
Alessandro Tassoni per il poema eroicomico La
secchia rapita; la chiesa rinascimentale di San Pietro, eretta fra il
1476 e il 1518, contenente numerose statue tra cui una Pietà in
terracotta dello scultore modenese del Cinquecento Antonio Begarelli; il
grandioso Palazzo Ducale, fatto costruire dagli Estensi intorno al castello
trecentesco a partire dal 1630, con un notevole cortile d'onore: dal 1862 è
sede dell'Accademia militare dell'Esercito e del relativo Museo storico.
Infine
nel vasto Palazzo dei musei, costruzione del Settecento, si trovano riuniti il
Museo lapidario estense, la Biblioteca estense (in cui si conserva la celebre Bibbia
di Borso, miniata nel Quattrocento), i Musei civici (archeologico-etnologico;
di storia e arte medievale e moderna; del Risorgimento); la Galleria Campori; la
Galleria estense, preziosa raccolta di opere del XIV-XVIII secolo, in
particolare emiliane e padane. Nella casa dove abitò lo storico
Ludovico Antonio Muratori si trovano il Museo muratoriano e un centro di studi.
A
Maranello ha sede la celebre industria motoristica della Ferrari.
Il
Duomo, la Torre Civica (Ghirlandina) e la Piazza Grande della
città sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
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Modena è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare il 29 marzo 1947 per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale con la seguente motivazione:
« Città partigiana, cuore di provincia partigiana, al cocente dolore e all'umiliazione della tirannide, reagiva prontamente rinnovando le superbe e fiere tradizioni e la fede incrollabile, ardente, nei destini della Patria. Alla barbarie e alla ferocia nazifascista che tentava di conculcare l'orgoglio e domare il valore delle sue genti con vessazioni atroci, capestro e distruzioni, opponeva la tenacia invincibile dell'amore a libere istituzioni. In venti mesi di titanica lotta pro fondeva il sangue generoso dei suoi eroici partigiani e dei cittadini d'ogni lembo della provincia in sublime gara e si ergeva dal servaggio quale faro splendente della redenzione d'Italia, infrangendo per sempre la tracotanza nemica. » (Settembre 1943 - aprile 1945.)
Modena è gemellata con le seguenti città:
Linz, Austria
Londrina, Brasile
Novi Sad, Serbia
Saint Paul, USA
Abitanti
(modenesi): 175.000
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