Panorama turistico regionale italiano

 Piemonte

Gran Paradiso, parco nazionale

Stambecchi del Parco

rea protetta, tra le più estese d'Italia e sicuramente la più antica e più spettacolare. Situato nelle Alpi Graie, amministrativamente ripartito tra Valle d'Aosta e Piemonte, era in origine una riserva reale di caccia di casa Savoia, nella quale sin dal 1821 era stato proibito l'abbattimento dello stambecco, un raro ungulato divenuto poi simbolo del parco; prese avvio da una donazione, voluta da Vittorio Emanuele III, di 2100 ettari di terreno di sua proprietà.

Nel 1955, in località Valnontey, è stato creato un giardino botanico alpino di grande interesse, chiamato Paradisia, con oltre mille specie diverse. Grazie a varie acquisizioni territoriali, il parco si estende oggi su 700 km2, comprendendo le valli Valsavarenche, di Rhêmes, di Cogne, dell'Orco, o di Locana, e Soana; confina, alla frontiera francese, con il parco nazionale della Vanoise.

Include il gruppo montuoso del Gran Paradiso (4061 m), da cui prende nome, il più elevato complesso montuoso interamente in territorio italiano; l'ambiente naturale, ben conservato, è quello proprio dell'alta montagna alpina, con ghiacciai, laghetti di origine glaciale, copiose acque correnti.

La visita è agevolata da 450 km di sentieri ben segnati e da vari rifugi.

La flora include foreste, con prevalenza di larici associati all'abete rosso, al pino cembro, al pino mugo, all'ontano bianco, e vasti cespuglieti di rododendri, ma soprattutto estese praterie con fiori alpini anche rari, tra cui la linnea boreale (Linnaea borealis), il genepì dei ghiacciai e la ben nota stella alpina (Leontopodium alpinum), quindi le più diffuse campanule, sassifraghe, ranuncoli, genziane.

La principale spettacolarità del parco risiede però nella fauna. Oltre al menzionato stambecco, si devono ricordare il camoscio, la marmotta, l'ermellino e l'aquila reale.

Mappa ingrandita, alberghi, ristoranti, località turistiche,

autovelox, parcheggi, informazioni sul traffico, itinerari

 

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