Panorama turistico regionale italiano

 Umbria

Spoleto

Panorama

ittā dell'Umbria in provincia di Perugia, situata su una propaggine della dorsale appenninica al margine meridionale della pianura bagnata dal torrente Tessino.

Importante centro degli umbri, crebbe sotto i romani specialmente in epoca augustea. Nel periodo altomedievale fu capitale di un fiorente Ducato, longobardo prima, franco e carolingio in seguito. Nel 1155 fu distrutta e incendiata da Federico Barbarossa e quindi ricostruita per volere di papa Innocenzo III. Nel 1231 il Ducatus Spoletinus divenne una sottoregione dello Stato della Chiesa.

Numerose sono le vestigia romane: all'etā augustea risalgono il ponte Sanguinario, l'arco di Druso, costruito come monumentale ingresso al Foro, e i resti di una casa romana nei pressi del Palazzo Comunale; il teatro (restaurato nel 1954), l'anfiteatro e il tempio, inglobato nella chiesa di Sant'Ansano, sono dei primi anni dell'impero. Consacrato nel 1198 da Innocenzo III, il Duomo, dall'armoniosa facciata romanica, si staglia come un prezioso fondale in una scenografica piazza. Al suo interno, trasformato nella prima metā del Seicento, sono conservati un affresco del Pinturicchio e, nel presbiterio, un ciclo di Filippo Lippi e aiuti (1467-1469). Nel cortile del Palazzo Arcivescovile si trova l'antica chiesa di Santa Eufemia (ricostruita nel XII secolo), che un impegnativo restauro ha restituito alle originarie forme romaniche. Il Palazzo Comunale ospita la Pinacoteca, dove spicca la secentesca Maddalena del Guercino.

Da piazza Campello si raggiunge l'imponente Rocca che, eretta negli anni 1359-1370 su incarico del cardinale Albornoz, fu anche residenza papale. L'approvvigionamento idrico della Rocca era assicurato dal maestoso ponte delle Torri, costruito a partire dal XII secolo sul torrente Tessino per collegare il colle di Sant'Elia al Monteluco e ancora percorribile a piedi. Notevole nell'abitato anche la chiesa di San Gregorio Maggiore (XII secolo), che conserva impianto architettonico ed elementi decorativi romanici.

Fuori le mura, le due bellissime chiese paleocristiane di San Salvatore e di San Pietro sono testimonianza della diffusione del cristianesimo a Spoleto. San Salvatore č una basilica del IV-V secolo alle pendici del colle Luciano; San Pietro, costruita su preesistenti edifici romani e ingrandita nel Duecento, conserva una facciata tardoromanica di pietra finemente scolpita.

Molto attivo č il turismo, attratto anche da importanti manifestazioni teatrali e musicali, e dall'annuale Festival dei Due Mondi, che si tiene dal 1957.

Abitanti (spoletini): 37.500

Arco di Druso

Casa romana

Anfiteatro

Il Duomo

 

Rocca Albornoz

Ponte delle Torri

San Pietro

Sant'Ansano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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